Le donne lesbiche sono brutte?

settembre 13, 2013

Molto spesso le donne lesbiche sono brutte. E non è solo questione che non si curano o che vogliono apparire mascoline. Sono proprio brutte, grasse e malandate. Ma sarà allora che è un fatto genetico e quindi anche il fatto di essere lesbica è generico?

Annunci

Caccia alla lesbica

giugno 6, 2013

In tante parti dell’Africa le lesbiche vengono curate a suon di stupro. Ecco perché un numero imprecisato di immigrati africani, accolti e vezzeggiati nel nostro paese, si è dato alla caccia alla donna lesbica. Poi comunque le stuprano tutte, le donne italiane. Se è lesbica magari la curano, se non è lesbica va bene lo stesso. Tanto un giudice di sinistra che li mette fuori se vengono presi lo si trova sempre.

Lesbiche che lottano: il boom

gennaio 28, 2013

Ci sono sempre più internauti italiani interessati in siti di lesbiche che fanno la lotta. Il motivo è semplice, lo abbiamo spiegato nell’ultimo post che la lesbica ha comunque un forte grado di attrazione sessuale verso il maschio. Non si tratta tanto di feromoni speciali, quanto dell’esaltazione assoluta del piacere della conquista. Fare sesso con una donna che in teoria non apprezza le attenzioni maschili non ha prezzo.
E se in Italia ci limitiamo a vedere film di lesbiche su internet, in Africa dove sono molto più pratici fanno di meglio. E’ diventato quasi uno sport nazionale quello di stuprare le lesbiche con l’illusoria speranza di curarle. Non ci sono infatti studi medici che confermano che lo stupro porterebbe una lesbica a lasciare la sua innata e innaturale tendenza sessuale.
Sospetto che sia più che altro una fantasia erotica maschila ma tant’è: qualunque sia il motivo, migliaia di lesbiche africane vengono stuprate ogni anno con l’obiettivo di curarle.

Le lesbiche eccitano i maschi

ottobre 25, 2012

Un vero maschio è sempre eccitato da una lebica, forse perché convertirla è una sfida. Ammetto che le lesbiche possano comunque essere sensibili ai feromoni maschili, dopo tutto fisiologicamente sono donne, ma per convertire una lesbica ci vuole davvero un vero maschio, sessualmente molto dotato e anche dotato di molto carisma.
In Africa è pratica comune stuprare ripetutamente le lesbiche perché cambino idee: tuttavia è una pratica poco efficiente perché così la lesbica odierà gli uomini.
Viceversa un vero maschio potrà fare sesso, in modo rude ma consenziente, con una lesbica e potrà convincerla ad avere anche futuri rapporti sessuali. La lesbica non smetterà di essere lesbica ma diventarà bisessuale, il che è già un passo avanti.
Tutto questo discorso per dire che i maschi sono incantati ed eccitati dalle lesbiche e i maggiori fruitori dei siti porno lesbici così come dei siti di lotta tra lesbiche sono proprio i maschi.
Anche se le cose stanno cambiano e le donne sono sempre più incuriosite dalla sessualità delle donne omosessuali: qualcuno diceva che ogni donna è bisessuale e probabilmente è vero.

Immagini porno di lesbiche

agosto 14, 2012

Tra le ricerche più comuni che si possono trovare su questo blog c’è qulle relativa ai video porno tra lesbiche. Molti maschi, in effetti, hanno la fantasia erotica di assistere ad un rapporto sessuale tra due lesbiche, alcuni addirittura hanno la fantasia di assistere ad un rapporto di natura lesbica tra la propria donna e un’altra.
Ma si tratta sempre di fantasie: la maggior parte degli uomini si rifiuterebbe categoricamente di vederla trasformata in realtà, perché si tratta comunque di un’infedeltà molto grave.
E voi che ne pensate? Ed è vero poi che tutte le donne sono bisessuali, come qualcuno dice?

Perché la lotta tra donne piace tanto agli uomini?

luglio 5, 2012

Ho notato che la lotta tra donne, soprattutto poi se le donne sono lesbiche, piace davvero tanto agli uomini che magari spendono anche dei soldi per isciversi ai siti che mostrano i filmati delle suddette lotte.
Bisogna ammettere, è da lesbica incallita (e non vi dico dove ho il callo 😉 ) lo faccio, che i filmati di lotta tra donne sono davvero eccitanti. Perché le donne si spogliano combattendo, è inevitabile. E poi è davvero molto erotico vedere i due corpi femminili che si avvinghiano, sudati, che si colpiscono e si causano dolore e, spesso, anche piacere. La cosa più bella è però il dopo incontro, quando la vincitrice umilia la sconfitta penetrandola con un dildo. Sono questi veri e propri momenti di gloria che fanno andare in visibilio gli uomini (e anche le lesbiche, ovviamente) che guardano questo tipo di video.

Che tipo di feromoni emettono le lesbiche?

maggio 25, 2012

Sembra un problema di lana caprina, ma invece quello che affronteremo oggi è un problema che sta appassionando medici e biologi. I feromoni sono odori sessuali che vengono emessi dal corpo di ognuno di noi per attirare l’altro sesso. Ora sono in molti gli scienziati che stanno cercando di venire a capo del problema dei feromoni delle lesbiche.
Perché se si trattasse di feromoni maschili, allora significa che la natura lesbica di una donna è un fatto determinato dalla natura. Viceversa, se si scoprisse che i feromomi delle lesbiche sono normali feromoni femminili, significherebbe che il fatto di essere lesbica è determinato più che altro dalla volontà del soggetto e dai condizionamenti ambientali. E, in questa seconda ipotesi, potrebbero essere intraprese terapie (magari non come quelle che si applica in Sud Africa, dove le lesbiche vengono stuprate a scopo terapeutico) per farle ritornare eterosessuali.
E voi che ne pensate?

La lotta tra lesbiche

aprile 11, 2012

Una nuova disciplina sportiva si va diffondendo sempre di più tra le lesbiche sessualmente attive: la lotta tra lesbiche. Si tratta di incontri di lotta libera che hanno una semplice regola: la lesbica perdente sarà fottuta dalla vincente. Si tratta quindi di una dimostrazione di superiorità molto forte, che molte lesbiche riescono a vivere al massimo nelle loro fantasie erotiche più spinte. Ma che alcune arrivano anche a mettere in pratica.

Sito con lesbiche

gennaio 25, 2012

Se siete interessati ad un bel sito con lesbiche, cliccate sul link che vi ho appena dato. Troverete in effetti un bel blog in cui, di tanto in tanto, sono pubblicate immagini bellissime di lotta tra lesbiche o magari di sesso lesbico. Una vera e propria festa per gli occhi, dedicata alle lesbiche ma anceh ai tanti uomini che si eccitano vedendo le lesbiche in situazioni sessuali di vario tipo.

Il sesso lesbico è ancora tabù?

ottobre 23, 2011

Nel mondo moderno tutto è stato sdoganato, ma il sesso lesbico è ancora tabù. Come mai?

Un FuoriSalone delle Lesbiche? Cielo, no, quelle sono sempre arrabbiate, chissà che noia! La fama di cui gode la pressoché invisibile comunità lesbica italiana è davvero poco lusinghiera.

Proprio da questa coscienza (e dalla voglia di essere finalmente visibili) nasce il Fuorisalone delle Lesbiche, che a Milano, dal 27 settembre al 2 ottobre, offrirà un assaggio di arte, letteratura, cinema e musica, incontri, tavole rotonde e convivialità.

La cifra, ovviamente, è quella della cultura lesbica. Ma esiste davvero una “cultura lesbica”? Ce lo spiega Katia Acquafredda, coordinatrice dell’evento.

Perché un FuoriSalone delle Lesbiche?

«Per dare qualcosa di innovativo alla città. E “scaraventare fuori” eventi e cose che normalmente organizziamo in luoghi non accessibili a tutti. Di solito le lesbiche sono molto underground, si ritrovano in luoghi abbastanza appartati.

Questa volta abbiamo scelto delle location importanti per Milano, quasi a voler fare una scommessa e vedere se davanti a un quadro, a un bel film, alla musica, ci si può riconoscere come parte della stessa umanità. Perché davanti alle cose belle, forse, è più facile incontrarsi. Il merito, occorre dirlo, va anche alle istituzioni cittadine e agli interlocutori che abbiamo avuto.

Ci hanno detto: “Finalmente, ne abbiamo bisogno: fate qualunque cosa, ma fate!”».

A differenza di quella gay, la comunità lesbica in Italia è pressoché invisibile: perchè?

«Più che alle lesbiche, bisognerebbe chiederlo alla gente. Il ghetto, normalmente, è un posto dove vieni messo. Ancora oggi, ci vuole un coraggio da leoni per pronunciare la parola “lesbica”: è un termine che in ambito pubblico dà fastidio, figuriamoci in quello lavorativo! Ma se io fossi etero al 99% e lesbica all’1% mi chiamerei lo stesso “lesbica”.

La vorrei dire questa parola-tabù, perché quando irrompe nella scena pubblica costringe a un ragionamento. Siamo ancora parte della stessa umanità, io e te, quando dico che sono lesbica, o pensi di non potercela fare? E perché? Ovviamente ci sono state polemiche feroci.

Siamo state accusate di prendere finanziamenti pubblici, soldi che il Comune avrebbe dovuto risparmiare per l’incontro con il Papa e per le famiglie, quando in realtà abbiamo avuto solo un patrocinio gratuito.

Evidentemente dà fastidio che persone normalmente invisibili, vengano fuori non con una piattaforma politica, ma con un’opera d’arte. Perché davanti all’opera d’arte siamo tutti uguali».

Una curiosità: perché sui volantini delle attiviste femministe si conserva la distinzione fra “Donne e lesbiche”.

Come mai questa differenza?

«La distinzione viene da lontano, viene da Monique Wittig, una celebre teorica lesbica femminista.

Storicamente, la donna è sempre stata intesa come la compagna dell’uomo: è una parola inflazionata, che assume dentro di sé l’eterosessualità.

Dire “Io non sono una donna, io sono una lesbica” significa sottrarsi al destino eterosessuale e dire che si è un’altra cosa.

La distinzione serve a dire: attenzione, c’è di più, il ventaglio delle possibilità è più ampio».

Quali sono gli eventi in programma da non perdersi assolutamente?

«Credo che il più importante sia il concerto di chiusura: l’Orchestra Verdi suonerà le musiche di Ethel Smith, una che manifestava il suo essere lesbica nell’Ottocento, una suffragetta, una coraggiosa che si vestiva in drag e faceva la corte a Virginia Woolf! Stiamo parlando di anni in cui per le donne era difficile anche solo studiare musica.

Abbiamo voluto fortemente le composizioni di questa signora, che è diventata un’oscura minore, ma che ai suoi tempi era apprezzatissima: il fatto di essere donna e lesbica ha fatto sì che fosse sepolta, nessuno la suona più. La recuperiamo oggi, dopo cento anni».